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Costa Rica, lo Stato che usa quasi il 100% di energie rinnovabili

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ESTERO

Ciò che maggiormente frena la costruzione di infrastrutture per la produzione di energie rinnovabili è l’elevato costo che una simile operazione apporterebbe ad uno Stato moderno come il nostro.

C’è chi ha voluto dimostrare che eliminare l’utilizzo di carburante fossile per provvedere all’intera rete elettrica è possibile.

Stiamo parlando della Costa Rica, piccolo stato dell’America centrale che conta circa 5 milioni di abitanti. Nel corso degli ultimi 50 anni la Costa Rica ha optato per una serie di scelte politiche ed economiche che oggi hanno reso possibile la grande impresa, senza contare alcune caratteristiche topografiche che hanno permesso di investire e sviluppare sul settore delle energie rinnovabili.

Dal 1948 lo Stato ha deciso di eliminare l’apparato militare annullando le spese da esso derivanti, tutto denaro risparmiato, servito a finanziare la riforestazione e i sistemi idroelettrici. La nazione ha un’economia basata principalmente sul turismo e sull’agricoltura ed essendo priva di industrie pesanti può permettersi di destinare altrove il proprio denaro.

Grazie alle forti pioggie cadute negli ultimi mesi, le centrali hanno potuto raccogliere acqua a sufficienza per produrre i 4/5 dell’energia rinnovabile totale mentre il resto del fabbisogno è stato generato da energia geotermica, solare, eolica e biomasse che nel 2015 apporterà il 99,2 % dell’energia necessaria ad illuminare e alimentare l’intero Stato.

energia-idroelettrica-Costa-Rica

Il fatto di dipendere fortemente dall’energia prodotta grazie alle pioggie (che può variare a seconda dei cambiamenti stagionali) ha indotto il governo ad investire 878 milioni di euro in un progetto geotermico in grado di sfruttare i 6 vulcani attualmente attivi che surriscaldando gli strati più profondi della crosta terreste, hanno fornito fino ad ora il 10% dell’energia totale. Tale progetto, che non lascia dunque niente al caso, è stato reso possibile anche grazie ai finanziamenti ricevuti dal Giappone e dalla Banca Europea degli Investimenti.

Le emissioni di CO2 non sono del tutto assenti, vi è infatti l’inquinamento prodotto dalle vetture, ma il governo ha promesso di eliminare totalmente le emissioni entro il 2021.

Le scelte politiche prese dalla Costa Rica ovviamente non sono del tutto replicabili in un Paese come l’Italia, che produce solo un 22,2% di energie rinnovabili, ma il nostro Paese come molti altri si è dimostrato fino ad ora poco lungimirante e incapace di sfruttare le risorse naturali a beneficio della comunità sia da un punto di vista ambientale che economico.

Fonti:

www.focus.it

www.eticamente.net

www.italiacostarica.com

Antonella Casu   Twitter_logo_blue

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