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Friburgo: La città 100% sostenibile

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ESTERO

Friburgo, città di 220 mila abitanti situata nella Germania sud-occidentale, è simbolo della coscienza ecologica nel mondo.

Il mezzo di trasporto ufficiale è la bicicletta, i tram e gli autobus, quest’ultimi sono elettrici; inoltre l’emissione di monossido di carbonio è pari a 0. Queste sono solo alcune delle pratiche sostenibili che fanno parte della vita quotidiana degli abitanti di questa città.

Tutto è nato da una protesta popolare contro la costruzione di un impianto nucleare a circa 20 km dalla città. Dopo la protesta si è iniziato a pensare ad alternative per ottenere energia in maniera diversa,  si è deciso di scommettere sull’energia solare, percepita come una possibile fonte di sviluppo per la città e per l’economia.

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Nel 1969 il Comune di Friburgo ha elaborato il suo primo piano di mobilità urbana, con lo scopo di migliorare la qualità della vita e il benessere dei cittadini senza compromettere lo sviluppo e la crescita della città.

Per questo si è deciso di adottare come mezzo di trasporto principale la bicicletta.

Il governo ha incentivato l’uso in massa del mezzo,  e la città conta oggi circa 500 km di pista ciclabile e più di 200 mila biciclette, pari al doppio della quantità delle macchine.

Le misure di sostenibilità della Green city tedesca non si fermano qui: la zona cittadina più conosciuta come Village Solar (Solarsiedlung) sfrutta le 1800 ore di sole all’anno per generare energia solare attraverso 1.800 panelli solari, che ricoprono un’ area di 400 metri, producendo  più di 4 volte l’energia che consuma.  Questo è il progetto di “costruzione solare” più all’avanguardia d’Europa.

Ma c’è di più. La maggior parte delle case dei 220 mila abitanti, sono quelle che definiamo “case passive”, ovvero abitazioni sostenibili che sono in grado, attraverso un sistema di isolamento termico, di coprire la maggior parte del suo fabbisogno di energia per riscaldare o raffreddare l’ambiente interno, senza alcun impianto di riscaldamento “convenzionale” come caldaie o termosifoni.

Lo stile di vita improntato sulla sostenibilità è ancora più marcato dopo la costruzione del quartiere Vauban, progetto dell’architetto tedesco Rolf Disch. La zona, durante la Seconda Guerra Mondiale, era una base militare francese, e subito dopo il crollo del muro di Berlino è stata chiusa. Dal 1997 al 2006 sono state costruite 2000 ville, che ospitano attualmente  più di 5 mila persone.

Le abitazioni sono state edificate a partire da un concetto molto simile a quello delle case passive, citato in precedenza, ma che a differenza delle già citate hanno nel loro soffitto pannelli solari che catturano l’energia che giunge dal sole. Quando l’abitazione produce più  energia di quanto consuma, l’energia eccedente viene rimessa nella rete pubblica, in questo modo le case del quartiere di Vauban forniscono circa il 20% della domanda locale di elettricità.friburgo 1

Tutte queste iniziative sono state rese possibili dalla cooperazione tra governo, comunità scientifica, enti private e cittadini, che hanno lavorato insieme per realizzare una società sostenibile.

Friburgo è oggi un modello di eccellenza e di sostenibilità non solo in Germania ma in tutto il mondo.

“Friburgo è diventato un modello di “città verde” per molte città e ville in tutto il mondo. Siamo molto onorati di questo riconoscimento, che ci ispira a continuare ad innovare e a lavorare con entusiasmo e spirito positivo per aggiungere i nostri obiettivi”.

Dieter Salomon

Sindaco di Friburgo

Fonti:

http://www.greencity-cluster.de/fileadmin/user_upload/Dateien/Downloads/Messeflyer_Portugiesisch_klein.pdf

http://www.provincia.fe.it/download/10FRIBURGO.pdf?server=sd2.provincia.fe.it&db=/intranet/internet.nsf&uid=0EBAC187B9AD2A57C1257507002A5BAA

http://www.diarioeuropeo.it/public/friburgo%20report%20BASSA.pdf

http://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/progetti/in-europa/vauban-quartiere-friburgo-sostenibilita-verde-013/

Mariana Garcia  Twitter_logo_blue

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