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Santander, esempio di Smart City esportabile

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È da circa due anni che Santander, antica città portuale a Nord della Spagna si è impegnata nello sviluppo del progetto “Santander Smart City” in grado di informatizzare l’intera area urbana.

La nascita del progetto si deve al giovane sindaco Iñigo de la Serra, che ottenendo un finanziamento di 11 milioni di euro dalla Commissione Europea ha potuto dare il via ad un’innovazione  che si fonda su tre tasselli chiave: informatizzazione, accessibilità e trasparenza.

Nel giro degli ultimi due anni in tutta la città sono stati installati circa 12 mila sensori connessi ad un’unica struttura centrale e legati a svariate applicazioni utilizzabili da smartphone e tablet. I sensori sono stati posti in luoghi strategici e non visibili: sotto l’asfalto, sotto le mattonelle, tra gli alberi, sui lampioni, sui cassonetti e nei parcheggi in modo da non ledere la privacy dei cittadini facendoli sentire spiati. Lo scopo di questa nuova tecnologia è di poter rilevare alcuni dati importanti per migliorare la vivibilità dell’area urbana e intervenire tempestivamente nel momento in cui si presentino problemi. I sensori sono in grado di monitorare: umidità, rumore, illuminazione,traffico, inquinamento, spostamenti di auto e persone in entrata ed uscita dalla città, la necessità di irrigare le zone verdi o di svuotare i cassonetti. Ciò che viene registrato dai sensori viene inviato costantemente ai server dell’Università di Cantabria che in questo modo può sempre tenere sotto controllo sia i livelli di inquinamento che la viabilità all’interno della città. Con le applicazioni messe a disposizione dal Comune è  possibile segnalare, anche tramite foto, eventuali incidenti, buche sulle strade, disfunzioni di qualsiasi genere smaltendo in questo modo l’afflusso di gente negli edifici della Pubblica Amministrazione.Santander

Tra le tante app disponibili una delle più utilizzate, specialmente per chi non conosce la città è “Pulse of the City”che posizionando lo smartphone su un qualsiasi punto della città, permette al cittadino di ottenere una serie di informazioni, come ad esempio la presenza di negozi con i rispettivi orari di apertura, la presenza di monumenti, parcheggi o fermate di autobus.

Per quanto riguarda la trasparenza, il sindaco ha fatto in modo che molti dei dati che prima erano riservati o ad accesso limitato oggi possano essere consultati da tutti.

Questo è stato possibile anche grazie ad un processo di alfabetizzazione dei cittadini e dei dipendenti favorendo la nascita e l’uso dei servizi e mettendo la città al centro degli investimenti di numerose aziende come IBM, Microsoft e Nec. Il progetto “Santander Smart City” ha dato inoltre la possibilità di aumentare notevolmente l’offerta interna nel mercato del lavoro trovando un punto d’incontro tra cittadini e amministrazione che ha reso la collaborazione il punto di forza di un’intera città.

 

Fonti:

www.rinnovabili.it

www.qcodemag.it

www.casaeclima.com

Antonella Casu  Twitter_logo_blue

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