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SeaBubbles: taxi volanti in giro per Parigi? Perché no…

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ESTERO LE CITTA' INTELLIGENTI SMART MOBILE

Una nuova Startup made in France si prepara a rivoluzionare il mondo del trasporto pubblico e ad aumentare l’importanza di Parigi in quanto Smart City. Vediamo insieme come.

 

Tassisti di tutto il mondo, dotatevi di patente nautica perché se vi state chiedendo se quello che vedete in foto sia fantascienza o una bufala, vi sbagliate di grosso. In realtà si tratta di un prototipo appena realizzato da una Startup francese il cui fondatore è già noto al mondo dei trasporti marittimi. Stiamo parlando di Alain Thébault, navigatore francese classe 1962, conosciuto per aver inventato l’Hydroptere, un trimarano che era stato già testato nel 1995 (all’epoca poteva raggiungere una velocità di 35 nodi) e nel corso degli anni (e dopo numerosi interventi) è riuscito a raggiungere i 100 km/h spinto solo dal vento.

Ora la domanda potrebbe sorgere spontanea: e se non c’è vento? Il funzionamento è abbastanza semplice. L’Hydroptere si basa su un brevetto risalente alla seconda metà del 1800 in cui era stata sperimentata una barca a vela capace di andare più veloce alzando lo scafo e diminuendo quindi l’attrito con l’acqua. È proprio da questo primo prototipo che Thébault ha preso spunto per la creazione dei SeaBubbles.

Queste mini cabine sono sollevate dall’acqua per diminuire l’attrito (come abbiamo precedentemente spiegato) e sono spinte dal vento che attraversa lo scafo. Permettono un massimo di 4 passeggeri, compreso il guidatore, sono alimentati ad energia solare e consentono di attraversare la città in 15 minuti. Ovviamente l’interesse di Parigi, ma anche di molte altre grandi Capitali europee, è alto e non solo per la riduzione del traffico, ma anche dell’inquinamento e delle emissioni contribuendo così ad aumentare la qualità dell’aria.

Ma vediamo meglio quali sono le caratteristiche che rendono il SeaBubble così particolare:

  • utilizzano i corsi d’acqua abbastanza aperti dentro e intorno alle città;
  • hanno un sistema di partenza a batteria alimentata ad energia solare per ridurre l’impatto sull’ambiente (zero emissioni);
  • sono silenziosi (riduzione dell’inquinamento acustico) e hanno una range di 80-100 km;
  • ad alta velocità non generano onde e non contribuiscono all’erosione delle rive dei fiumi;
  • hanno il 40% in meno di resistenza che ha una barca a motore di dimensioni analoghe;
  • sono eco-friendly e prodotte con materiale biodegradabile;
  • hanno un design adatto alle megalopoli (ovviamente!).

 

Per quanto riguarda le tempistiche, le SeaBubbles saranno pronte per il test a Dicembre 2016 e la produzione inizierà a Febbraio 2017.

Naturalmente ad essere interessate non sono solo le grandi città, ma anche grandi aziende quali Tesla, Google e Uber (che abbiamo già nominato nell’articolo su Otto e che potete trovare qui). Ad essere interessati non saranno solo i consumatori, fortemente coinvolti visto il costo del servizio di gran lunga inferiore rispetto a quello di un normale taxi, ma anche i lavoratori del trasporto pubblico, che risentono fortemente dei nuovi servizi di trasporto (si veda la polemica su Uber in molte grandi città). Sarà giunto il momento anche per i tassisti di ampliare il loro portafoglio con una patente nautica? Solo il successo o meno delle SeaBubbles ce lo dirà.

Sta di fatto che le SeaBubbles nascono dall’esperienza e dall’ingegno di chi è sempre stato a contatto con la natura, di chi sa apprezzarla e valorizzarla, farne un vantaggio per l’uomo senza usarla o sfruttarla. È proprio questo nuovo mezzo di trasporto che forse permetterà a molte città di diventare ancora più responsabili verso l’ambiente e ancora più Smart.

 

Per ulteriori curiosità è possibile vedere il video di presentazione:

E qui potete trovare il sito ufficiale delle SeaBubbles:

http://www.seabubbles.fr/#top

 

Fonti:

http://thenexttech.startupitalia.eu/58775-20161116-taxi-volanti-sea-bubbles-parigi

http://www.repubblica.it/sport/vela/2012/07/13/news/hydroptere_ci_sei_ecco_il_velaliscafo-38991177/

http://www.theverge.com/2016/10/8/13203198/seabubbles-wants-to-be-the-uber-for-waterborne-transportation 

 

 

Beatrice Biasielli  Twitter_logo_blue

 

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