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Verso la città intelligente

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LE CITTA' INTELLIGENTI

L’interesse per una riprogettazione delle aree urbane in termini Smart si sta facendo sempre più forte negli ultimi anni.

Questo processo, specialmente in Italia, incontra alcune difficoltà che non sono da ricollegare solo all’aspetto economico del fenomeno, ma che vedono il Paese privo di norme e apparati organizzativi in grado di regolarlo.

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L’impiego delle tecnologie per un’efficacie gestione delle città non poteva che essere una sfida per un territorio che, come il nostro è rimasto sicuramente indietro sotto alcuni aspetti che oggi sono fondamentali a rendere concreto un progetto ambizioso come quello delle Smart City.

Ma cosa vuol dire smart city? La città intelligente vede l’impiego di innovazione e collaborazione sociale affinchè ogni risorsa del territorio possa essere sfruttata efficacemente al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini,riducendo la diversità fisica, economica e sociale tra gli individui nel rispetto dell’ambiente circostante.smart-cities-183102-120906155122_big

Possiamo dunque individuare sei sfere all’interno delle quali i Comuni devono necessariamente introdurre dei cambiamenti:

  • Economy: l’ambito lavorativo nel suo senso più ampio
  • Living: vivibilità della città sotto gli aspetti culturali ed educativi
  • Environment: sostenibilità ambientale
  • Mobility: miglioramento del sistema dei trasporti
  • People: collaborazione sociale
  • Governance: velocità e trasparenza degli apparati amministrativi

La collaborazione tra cittadini e P.A risulta fondamentale affinché le risorse a disposizione vengano utilizzate al meglio. Un dialogo con chi è immerso nella città consente anzitutto una più veritiera analisi del territorio e porta alla luce quelle che sono le priorità e i bisogni degli individui, facendo della diversità di ogni città un punto di forza su cui lavorare.

Attualmente le forme di finanziamento per i Comuni e gli Enti locali sono di tre tipi: Europei, Nazionali e possibili collaborazioni tra privato e pubblico.

I fondi europei prevedono:

1)”Fondo Europeo per l’efficienza energetica”, al fine di promuovere l’energia sostenibile.

2)”Fondo Elena” e “Fondo Jessica” per il risanamento dello sviluppo urbano.

3)Progetto “Horizon 2020” che ha messo a disposizione 80 miliardi per la ricerca e l’innovazione.
40781A livello nazionale, nel 2007 è stato istituito il “Fondo Kyoto” con l’intento di ridurre le emissioni climalteranti. Per quanto riguarda le partnership  tra Pubblico e Privato, hanno preso vita forme di finanziamento in cui alcuni soggetti mettono a disposizione denaro per la realizzazione di opere pubbliche, tale denaro verrà restituito periodicamente alla fine dei lavori.

Vi è inoltre la collaborazione da parte di alcune società “ESCO” che hanno l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica assumendosi i rischi che questo tipo di operazione può comportare.

Spetta dunque agli Enti e ai Comuni riuscire ad intercettare le risorse per poter avviare un reale processo di riqualificazione del territorio e dei suoi elementi.

                                                                                                                                                                          copertina_vademecum-230x300

                                                                                                               Fonte: Vademecum per la città intelligente 

Antonella Casu   Twitter_logo_blue

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